Nell’ambito del tema complessivo del governo del territorio e delle scelte di pianificazione territoriale, verrà esaminato il ruolo specifico avuto in passato dalle conseguenze delle calamità naturali. Tra le suddette calamità un particolare approfondimento, vista la storia e le caratteristiche del nostro territorio, sarà dedicato al rischio da terremoti. In tal senso, due eventi sismici che hanno segnato le sorti del nostro territorio sono stati certamente il terremoto della Val d’Agri del 1857 e, più recentemente, il terremoto della Campania-Basilicata del 1980.
Il terremoto della Val d’Agri devastò alcune aree della Basilicata e della Campania provocando circa 11000 vittime, della quali oltre 9000 in Basilicata. Solo a Montemurro, il centro più colpito dal sisma, i morti furono circa 5000, su una popolazione totale di circa 7500 persone.
Anche l’impatto e le conseguenze del terremoto del 1980 (circa 3000 morti, migliaia di feriti, 300.000 senzatetto, centinaia di comuni danneggiati) furono drammatiche.
Oltre agli aspetti umani, sociali, economici tale terremoto segnò certamente una svolta importante sia dal punto di vista scientifico che normativo. Un grande impulso ricevettero, come è stato ampiamente ricordato in occasione del trentennale 1980-2010, gli studi e le ricerche relativi alle diverse e complesse problematiche della protezione civile e del rischio sismico, fornendo strumenti per ridurre drasticamente l’impatto dei terremoti sull’uomo, sui suoi beni, sulle sue attività socio-economiche. Inoltre, fu chiaramente messa in evidenza la scarsa capacità complessiva del sistema nei confronti degli eventi sismici, dunque l’importanza che l’azione da realizzare nel dopo terremoto fosse basata oltre che sulla ricostruzione anche sullo sviluppo.
Il Workshop si occuperà di governo del Territorio, livelli di Sviluppo e Rischi naturali (WS-TSR) adottando un approccio olistico affrontando in modo interattivo ed integrato i temi del diritto alla sicurezza, della cultura della prevenzione, della protezione civile, della omogeneità di condizioni di salvaguardia della vita umana e dei beni, dello sviluppo sostenibile ed ecocompatibile.
Si cercherà di mettere in luce, e di discutere il “prima” (cause, condizioni, capacità del sistema) e il “dopo” (conseguenze, condizionamenti, scelte) delle calamità naturali.
Il terremoto della Val d’Agri devastò alcune aree della Basilicata e della Campania provocando circa 11000 vittime, della quali oltre 9000 in Basilicata. Solo a Montemurro, il centro più colpito dal sisma, i morti furono circa 5000, su una popolazione totale di circa 7500 persone.
Anche l’impatto e le conseguenze del terremoto del 1980 (circa 3000 morti, migliaia di feriti, 300.000 senzatetto, centinaia di comuni danneggiati) furono drammatiche.
Oltre agli aspetti umani, sociali, economici tale terremoto segnò certamente una svolta importante sia dal punto di vista scientifico che normativo. Un grande impulso ricevettero, come è stato ampiamente ricordato in occasione del trentennale 1980-2010, gli studi e le ricerche relativi alle diverse e complesse problematiche della protezione civile e del rischio sismico, fornendo strumenti per ridurre drasticamente l’impatto dei terremoti sull’uomo, sui suoi beni, sulle sue attività socio-economiche. Inoltre, fu chiaramente messa in evidenza la scarsa capacità complessiva del sistema nei confronti degli eventi sismici, dunque l’importanza che l’azione da realizzare nel dopo terremoto fosse basata oltre che sulla ricostruzione anche sullo sviluppo.
Il Workshop si occuperà di governo del Territorio, livelli di Sviluppo e Rischi naturali (WS-TSR) adottando un approccio olistico affrontando in modo interattivo ed integrato i temi del diritto alla sicurezza, della cultura della prevenzione, della protezione civile, della omogeneità di condizioni di salvaguardia della vita umana e dei beni, dello sviluppo sostenibile ed ecocompatibile.
Si cercherà di mettere in luce, e di discutere il “prima” (cause, condizioni, capacità del sistema) e il “dopo” (conseguenze, condizionamenti, scelte) delle calamità naturali.
6 Maggio 2011
Potenza
Aula Magna Università di Basilicata
Workshop e tavola rotonda
ore 10.30
RISCHIO SISMICO, CULTURA DELLA PREVENZIONE , SVILUPPO SOSTENIBILE , COME CAMBIA IL TERRITORIO
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